- Perché sostenere l’Open Access?
- I costi dell’Open Access: cosa sono le APC?
- Su quali riviste l’Ateneo copre i costi delle APC?
- Su quali riviste è possibile uno sconto sulle APC?
- È possibile pubblicare Open Access senza costi?
- Le licenze Creative Commons (CC)
In caso di dubbi non esitate a contattarci!
ACS e OUP (Oxford University Press): siglati nuovi contratti trasformativi. Per saperne di più…
IEEE: il nuovo contratto prevede un numero limitato di APC per la pubblicazione di articoli OA sulle sole riviste Hybrid. Per saperne di più…
SPRINGER: voucher terminati. Per saperne di più…
SCIENCE: sconto del 12% sulle APC per articoli pubblicati su Science Advances. Per saperne di più…
Perché sostenere l’Open Acces?
L’Ateneo aderisce alla Dichiarazione di Berlino ed è impegnata nella promozione dell’accesso aperto alla letteratura scientifica anche attraverso la propria casa editrice, la Tor Vergata University Press.
Sostenere l’OA significa garantire per i prodotti della scienza:
- il diritto all’accesso gratuito, irrevocabile ed universale
- la libertà ad una serie di usi (riproduzione, distribuzione, ecc.)
- la tutela della paternità intellettuale
Pubblicare OA permette di:
- aumentare la visibilità del ricercatore e dell’istituzione;
- incrementare gli indici citazionali;
- ridurre i costi per l’accesso alla scienza.
Per approfondimenti si consigliano la guida Open access: manuale per i ricercatori realizzata dall’Agenzia per la promozione della ricerca europea (APRE) e il sito Whyopenresearch creato per sensibilizzare i ricercatori alle diverse modalità di OA.
I costi dell’Open Access: cosa sono le APC?
Alcuni editori richiedono il pagamento di una quota per la pubblicazione dell’articolo in OA (APC – Article Processing Charge). Tali costi possono essere addebitati all’autore o alla propria istituzione oppure in alcuni casi essere coperti dall’ente finanziatore della ricerca.
Sebbene pubblicare open access possa richiedere un costo, è importante ricordare come tale costo sia pagato una volta sola, all’origine, a beneficio di tutta la comunità scientifica, mentre gli abbonamenti tradizionali vanno pagati ogni anno e rendono accessibili le risorse solo ad una ristretta cerchia di utenti.
Le riviste tradizionali che offrono la possibilità di pubblicare OA dietro il pagamento di un’APC sono dette riviste ibride. Tali riviste impongono un doppio pagamento:
- il pagamento dell’APC per la pubblicazione OA
- la sottoscrizione di un abbonamento per rendere accessibili tutti i propri contenuti
Su quali riviste l’Ateneo copre i costi delle APC?
È possibile pubblicare OA senza costi aggiuntivi grazie ai contratti trasformativi, una nuova tipologia di contratto che prevede che i costi di sottoscrizione pagati dalle istituzioni coprano sia i costi di abbonamento e accesso alla rivista, sia parzialmente quelli di pubblicazione OA. Il costo delle APC in questo caso non ricade più sugli autori, ma sulle istituzioni a cui afferiscono.
Tali contratti – con i maggiori editori internazionali – sono negoziati e gestiti per conto delle Università italiane da CARE-CRUI.
Di seguito è riportato l’elenco degli editori per cui l’Ateneo, tramite CARE-CRUI, ha sottoscritto contratti trasformativi:
ACM (2022-2025)
⚠ NOVITÀ Il contratto è scaduto; il rinnovo è attualmente in fase di trattativa con la mediazione di CARE-CRUI. Non sarà pertanto possibile garantire la copertura delle APC per articoli accettati nel 2026, fino alla finalizzazione del nuovo contratto.
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA con APC illimitate su tutte le riviste ibride, full Open Access e sui conference o proceedings inclusi nella collezione ACM Full-Text Collection.
Gli autori potranno pubblicare in accesso aperto le seguenti tipologie di articoli:
1. Research articles
2. Review articles
3. Conference or proceedings papers
4. Short Papers
5. Technical Note / Note
6. Tutorial
7. Case Study
8. Interview
9. Survey
Il processo di pubblicazione è totalmente gestito dall’editore, il quale autorizza direttamente gli autori che presentano i loro articoli con il dominio …@uniroma2. Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda al file allegato
ACS (2024-2026)
A partire dal 2025 i ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA, su tutte le riviste Hybrid OA e Fully OA dell’editore, con APC illimitate.
Non è tuttavia prevista la conversione in accesso aperto degli articoli 2025 già pubblicati con accesso chiuso.
Per conoscere i titoli inclusi nel contratto e avere maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
AIP (2022-2026)
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA, con APC limitate, sulle riviste ibride indicate al seguente elenco.
Per avere maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
APS (2026)
⚠ NOVITÀ Il contratto è ancora in fase di negoziazione; tuttavia, l’editore ha confermato l’avvio anticipato dei servizi.
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA, con APC illimitate, sulle riviste ibride dell’editore elencate alla seguente pagina.
Per avere maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
ELSEVIER (2023-2027)
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA con APC illimitate a partire da gennaio 2025 sulle sole riviste ibride disponibili al seguente elenco.
Le tipologie di articoli idonei sono:
- Original paper
- Review paper
- Case report
- Short Communication (dal 2025)
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
EMERALD (2020-2024 proroga al 31/12/2026)
⚠ NOVITÀ Il contratto siglato per il 2020-2024 è stato prorogato fino al 31/12/2026
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA, con un numero limitato di APC, sulle riviste ibride e sulle riviste Fully Open (Gold) dell’editore. Va adottata la licenza CC BY 4.0.
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
IEEE (2025-2027)
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA sulle sole riviste Hybrid di IEEE, con un numero limitato di APC, a partire da articoli accettati nel bimestre novembre-dicembre 2025.
Le riviste eleggibili sono quelle indicate al seguente elenco come Hybrid Open Access nel campo Open Access Type.
Durante il processo di sottomissione è necessario utilizzare l’e-mail istituzionale. IEEE raccomanda l’utilizzo della licenza CC BY 4.0, mentre la licenza CC-BY-NC-ND sarà ammessa su richiesta specifica.
Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina dedicata agli autori sul sito di IEEE dove sono pubblicati video tutorial, le risposte alle domande e le linee guida “step by step” che consentono di poter sottomettere le richieste di pubblicazione evitando gli errori più comuni, dovuti per la maggior parte delle volte a errate procedure.
IOP Publishing (2022-2025)
⚠ NOVITÀ Il contratto è scaduto; il rinnovo è attualmente in fase di trattativa con la mediazione di CARE-CRUI. Non sarà pertanto possibile garantire la copertura delle APC per articoli accettati nel 2026, fino alla finalizzazione del nuovo contratto.
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA con APC illimitate sulle riviste presenti al seguente elenco.
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
LIPPINCOTT (2025-2027)
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA, con APC illimitate, sulle riviste ibride disponibili seguente link.
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
OUP – OXFORD UNIVERSITY PRESS (2024-2026)
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA con APC illimitate sulle riviste Hybrid presenti al seguente link.
Le tipologie di articolo comprese nel contratto sono: Research article, Review article, Case report e Brief report.
Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata.
Sconto del 15% sugli APC per le riviste OA gold al di fuori dell’accordo ibrido. Vedi sezione dedicata agli sconti.
SPRINGER (2020-2024)
⚠ NOVITÀ Il nuovo contratto trasformativo Springer-Nature (2025-2029) non è ancora concluso, ma è stato previsto un anticipo di esecuzione a partire dal 1.7.2025. In data 19.12.2025 i voucher sono terminati.
I ricercatori affiliati all’Ateneo possono pubblicare OA sulle riviste ibride presenti al seguente elenco.
Alla seguente pagina, invece, è possibile trovare maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione.
Il flusso di lavoro per la pubblicazione ad accesso aperto nell’ambito dei contratti trasformativi presenta caratteristiche ricorrenti (per maggiori dettagli si vedano le sezioni dedicate ai singoli Editori):
Lì dove sono indicate le date di validità del contratto, vanno intese come dal 1 gennaio al 31 dicembre. Per la copertura dei costi delle APC la data da considerarsi è quella di sottomissione dell’articolo. Tra i ricercatori affiliati all’Ateneo sono compresi i dottorandi per il periodo del dottorato.
- Nel momento della sottomissione dell’articolo, il corresponding author* deve fornire i dati utili ad identificare correttamente la propria affiliazione (nome dell’università di appartenenza, indirizzo e-mail istituzionale) nella piattaforma dedicata dell’Editore. Nel caso di articoli pubblicati da più autori solo il corresponding author può essere qualificato come autore affiliato.
- Conclusa la fase di peer review, il corresponding author, informato dell’esistenza di un contratto trasformativo sottoscritto dall’Ateneo, inserisce i dati richiesti dall’Editore.
- Il referente interno dell’Ateneo, la dott.ssa Daniela Picin, verifica e valida la richiesta di pubblicazione in open access sulla piattaforma dell’editore.
All’articolo pubblicato è applicata la licenza Creative Commons CC-BY o altre licenze Creative Commons e gli autori mantengono i diritti sulla pubblicazione.
*Il corresponding author è l’autore e ricercatore affiliato all’Ateneo autorizzato ad agire per conto di tutti i coautori nelle questioni riguardanti la pubblicazione e funge da punto di contatto per eventuali richieste da parte dell’editore sia prima che dopo la pubblicazione dell’articolo.
Su quali riviste è possibile uno sconto sulle APC?
Alcuni editori offrono la possibilità di sottoscrivere contratti che prevedano uno sconto sulle APC (in carico comunque all’autore). Gli autori affiliati all’Ateneo possono usufruire dei seguenti sconti:
- MDPI (dal 2025): sconto del 10% sul costo delle APC, per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per la pubblicazione si rimanda alla pagina dedicata;
- SCIENCE – American Association for the Advancement of Science (2025-2027): sconto del 12% sul costo delle APC sulla rivista Gold Open Access Science Advances per le licenze CC BY-NC e CC BY. La sola tipologia di articolo eleggibile, per il quale sarà possibile richiedere lo sconto dell’APC, è il Research Articles. Per maggiori informazioni su come ottenere lo sconto si rimanda all’apposita guida dell’editore.
- OXFORD UNIVERSITY PRESS (2024-2026): Gli autori possono usufruire di uno sconto del 15% per la pubblicazione su riviste Gold.
È possibile pubblicare Open Access senza costi?
Sì, gli autori e i ricercatori hanno diverse possibilità per pubblicare Open Access i propri prodotti senza prevedere costi aggiuntivi!
1. L’Archivio istituzionale della Ricerca (Green Road)
Un archivio istituzionale è una piattaforma dove i membri di un’istituzione depositano i documenti frutto della propria attività di ricerca.
L’Anagrafe della Ricerca dell’Ateneo (ART) permette agli autori di depositare una copia del full text del proprio lavoro e renderla accessibile OA. Per rendere il full text OA, l’autore deve dichiarare quali usi consente della propria opera scegliendo una tra le licenze Creative Commons (CC).
Nel caso in cui il documento che si volesse depositare fosse un articolo già sottoposto o pubblicato su rivista, è opportuno verificare le policy dell’editore in materia. Molti editori permettono infatti – dopo un eventuale periodo di embargo – il deposito OA della versione editoriale su un archivio istituzionale. Nel caso in cui l’editore non permettesse il deposito della versione editoriale, l’autore può verificare se permette il deposito di versioni precedenti quella editoriale. Per versioni di un’opera si intendono:
- Preprints/Submitted version: è l’articolo scientifico non pubblicato o non ancora approvato da un board di peer review;
- Postprint/Author’s accepted manuscript: è la versione post-refereeing senza layout editoriale (numerazione delle pagine, prezzo, logo e copyright);
- Postprint versione editoriale/Version of record: è la copia pdf della versione pubblicata.
Per conoscere le policy editoriali si consiglia la consultazione del sito Sherpa Services o l’elenco realizzato dal Politecnico di Torino.
Si tenga presente che anche nel caso in cui un autore abbia già sottoscritto un contratto di cessione dei diritti, può richiedere all’editore l’aggiunta di una clausola al contratto (Addendum) per ritargliarsi alcuni diritti di sfruttamento della propria opera (come il deposito in un archivio) che altrimenti sarebbe riservati all’editore. Per maggiori informazioni a riguardo si rimanda all’apposita pagina di SPARC – Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition.
Per qualsiasi dubbio vi invitiamo a contattarci, mentre per approfondimenti specifici su ART si rimanda all’apposita sezione del sito.
2. Le riviste Open Access (Gold Road)
Gli autori possono scegliere di pubblicare direttamente su riviste i cui contenuti siano liberamente consultabili e scaricabili (riviste open access). Per verificare l’autorevolezza di una rivista open access è possibile utilizzare diversi strumenti:
- Directory of Open Access Journals (DOAJ): repertorio di riviste scientifiche open access curato da DOAJ, organizzazione indipendente e non-profit. Stabilisce i criteri di inclusione delle riviste nell’archivio e supporta una comunità di revisori che assicura il rispetto dei requisiti formali e qualitativi;
- Open Access Scholarly Publishers Association (OASPA): associazione senza scopo di lucro che rappresenta gli interessi di editori di riviste ad accesso aperto a livello globale nelle discipline scientifiche, tecniche e accademiche. I membri che partecipano all’iniziativa devono assicurare specifici criteri offrendo così uno strumento per certificare la qualità delle proprie riviste open access;
- Think – Check – Submit: iniziativa intersettoriale che ha tra i propri membri anche rappresentanti di DOAJ e OASPA ed ha elaborato una griglia di valutazione che aiuti i ricercatori ad accertare l’affidabilità di una sede editoriale scientifica;
- Compass to publish: strumento sviluppato dalla biblioteca universitaria di Liegi che consente di valutare l’autenticità delle riviste ad accesso aperto rispondendo a una serie di domande.
3. Aderire a un programma di finanziamento pubblico
È importante ricordare che nel caso di progetti finanziati con fondi pubblici (italiani o europei) è molto spesso indicata tra le condizioni di accesso ai fondi stessi la pubblicazione dei risultati in modalità open access.
Nel caso del progetto Horizon Europe (2021-2027) l’accesso immediato e pubblico va garantito secondo una delle seguenti modalità:
- pubblicazione sulla piattaforma ORE – Open Research Europe;
- pubblicazione su riviste open access (non ibride);
- pubblicazione su riviste tradizionali mantenendo i diritti per depositare e dare accesso immediato.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare attentamente i siti istituzionali relativi ai progetti di finanziamento di interesse.
Le licenze Creative Commons (CC)
Utilizzando una licenza CC l’autore specifica quali sono i diritti a cui rinuncia e che rende disponibili ad altri. Esistono sei tipi di licenze CC via via sempre più restrittive sugli usi consentiti, tutte garantiscono la tutela della partenità. Ognuna delle licenze sotto indicate può essere utilizzata per pubblicare il full text su ART. Per maggiori informazioni si rimanda al sito internet ufficiale Creative commons.
CC BY 4.0 (Attribuzione)
L’autore consente di condividere e adattare la sua opera, anche per usi commerciali, purché gli sia riconosciuta chiaramente la paternità citando la fonte.
CC BY-NC 4.0 (Attribuzione, Non commerciale)
L’autore consente di condividere e adattare la sua opera solo per finalità non commerciali. È obbligatorio riconoscere la paternità dell’opera citando la fonte.
CC BY-ND 4.0 (Attribuzione, Non derivate)
L’autore consente di condividere (per qualsiasi finalità, anche commerciale), ma non di adattare la sua opera. È obbligatorio riconoscere la paternità dell’opera citando la fonte.
CC BY-SA 4.0 (Attribuzione, Condividi stesso modo)
L’autore impone che le opere derivate siano distribuite con la stessa licenza dell’originale. È obbligatorio riconoscere la paternità dell’opera citando la fonte.
CC BY-NC-SA 4.0 (Attribuzione, Non commerciale, Condividi stesso modo)
L’autore consente solo riutilizzi non commerciali e che mantengano la stessa licenza dell’originale. È obbligatorio riconoscere la paternità dell’opera citando la fonte.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA "TOR VERGATA"




